Giorgio Tani legge “L’essenza di una maschera” di Alessio Brondi

Con una sequenza di 10 foto Alessio Brondi entra nel mondo fantastico dei carri del Carnevale di Viareggio: la loro nascita. Potrebbe essere un reportage normale che racconta come avviene la lavorazione e la creazione dei grandi carri che sfileranno tra il gran trambusto di gente festante, ma l’autore ha scelto la via della spettacolarità. Ogni immagine ha qualcosa di particolare, un qualcosa di amplificato nei colori e nei contrasti che le rende vivide. Certamente la post lavorazione influisce sulla spettacolarità ed anche sulla novità di visione. Le forme essenziali diventano più pure, leggibili in ogni particolare. Soprattutto le persone al lavoro, alle quali l’autore ha dato la dovuta importanza gareggiano con la loro presenza attenta e produttiva con l’opera che stanno costruendo. Non c’è niente di statico, anche le forme di cartapesta, pare si muovano nei loro primigeni fogli di carta incollata, nella loro pelle potrei dire, fino a prendere vita. Saranno vivi definitivamente durante il Carnevale, si muoveranno con le loro allegorie, allusioni e simbolismi tra il frastuono delle risate e dei coriandoli. Il valore di questo portfolio sta a mio parere, nella padronanza della tecnica espressiva, nelle prospettive di ripresa, nel raffronto tra il lavoro dell’uomo e l’imponenza delle opere che sta creando. Con questo portfolio l’autore ha vinto il Primo premio come “Autore Toscano dell’Anno”.

Giorgio Tani

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