Roberto Evangelisti legge “Strade Bianche” di Roberto Cerrai

Roberto Evangelisti legge “Strade Bianche” di Roberto Cerrai

Concordo con l’autore che ha scelto di esprimersi in bianco e nero per la realizzazione di questa foto. L’immagine monocromatica drammatizza ed è sempre vincente quando si vuol raccontare, come in questo caso, lo sforzo di un’atleta impegnato in una estenuante gara sulle strade bianche della Toscana. La polvere sul viso e sul corpo accentua il contrasto e racconta efficacemente il momento atletico. Cerrai ha scelto di ritrarre il ciclista

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Marcello Ricci legge “Black and white” di Martina Meoli

Marcello Ricci legge “Black and white” di Martina Meoli

L’immagine di Martina Meoli ci mostra un momento cruciale dello svolgimento di un incontro di Boxe con i due soggetti sul “ring” che ostentano la loro aggressività mediante una chiara postura da combattimento, accompagnata, per uno di essi, da una eloquente espressione del volto. Una visione dinamica, dunque, permeata da una forte forza espressiva e caratterizzata anche da un movimento strutturale ben delineato e reso ancora più efficace da una

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Giorgio Tani legge “Ti tengo d’occhio !” di Massimiliano Mammini

Giorgio Tani legge “Ti tengo d’occhio !” di Massimiliano Mammini

Quando si guarda una fotografia si tiene conto dei significanti, ovvero dei segni e delle forme che la compongono e che, sommati, le danno il significato . Forme architettoniche: terrazze a più piani composte in modo da occupare gli angoli della foto e formare uno spazio diagonale nel quale ha il sopravvento un uomo. Alle sue spalle un riquadro geometrico che ne moltiplica la presenza. L’autore titola “Ti tengo d’occhio”

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Roberto Evangelisti legge “Eureka” di Roberta Silvestro

Roberto Evangelisti legge “Eureka” di Roberta Silvestro

Sappiamo che la fotografia intrattiene con il tempo un rapporto particolare e privilegiato e senza dubbio possiamo affermare che è l’unica forma di espressione artistica capace di “fermare” un istante, ed è proprio dal tempo arrestato, dilatato, che trae il suo particolare fascino. Un fascino di cui è pervasa la fotografia di Roberta Silvestro dove l’aspetto epifanico ci lascia favorevolmente sorpresi e stupefatti. E’ la rivelazione del tempo brevissimo che

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