Marcello Ricci legge ” Sleddog 1″ di Fabio Garuti

L’immagine di Garuti Fabio ci mostra una muta di cani trainanrti una slitta con relativo conduttore in un contesto innevato.

Relativamente all’aspetto compositivo-strutturale, si osserva una ripresa frontale con il soggetto posto al centro dell’inquadratura: una scelta felice che permette di evidenziare con chiarezza i vari elementi nella loro differente posizione ed, al contempo, di procedere a idonei livelli di sfocaura al fine di conferire all’immagine un piacevole tocco pittorico e di accrescere la efficacia generale della scena.

In tal senso è da rilevare la particolare disposizione dei cani che permette la loro completa identificazione come pure la rappresentazione ben definita della loro postura e di quanto la loro espressione riesce a comunicare: lo slancio dinamico, i segni della fatica e la determinazione dello sguardo.

Una inquadraura, quindi, ben riuscita ove si nota, tra l’altro, la figura del conduttore il quale, già ben visibile per il colore rosso del vestimento, mostra, altresì, un atteggiamento di coerente impegno psicologico unitamente alla correttezza della posizione degli arti superiori.

Inoltre, il paesaggio innevato, interrotto nello sfondo da una confusa tonalità di grigio medio, ci trasmette una piacevole sensazione di autentico realismo

Premesso che nel caso in esame la posizione del soggetto corrisponde anche a corretti canoni compositivi – in assenza, intorno, di altri particolari distrattivi – si connota, da una analisi complessiva delle scelte dell’Autore, che egli ha saputo “leggere” la scena, come pure ha saputo attendere il momento migliore dello scatto attivando corrette conoscenze riguardanti distanza di ripresa e utilizzo di una relativa giusta lunghezza focale.  

Marcello Ricci

 

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