Giorgio Tani legge “Capinera 1” di Roberto Batini

Ci Sono sempre stati dei dubbi nelle giurie di concorsi che hanno la sezione “Fotografia naturalistica”. Dubbi derivati dal non individuare con certezza se l’animale è nel suo libero ambiente o in cattività. Il regolamento prevede che l’animale sia tassativamente libero e nel proprio ambiente.

Qualche premio è stato dato a sproposito. Non è il caso della fotografia di Roberto Batini, una capinera che sullo stelo di un frutto se ne sta cibando.

E’ interessante la luce che proviene di lato semi frontale e illumina in modo essenziale la scena. Lo sfondo completamente nero fa risaltare in modo caravaggesco l’uccellino e il frutto senza altri disturbi rendendo l’immagine pulita.

La prospettiva è centrale, volutamente, in modo che non ci siano altri spazi di fuga e si apprezzi la scena come se si guardasse un gioiello incastonato su un velluto nero.

Esteticamente dunque la foto ha una sua validità, tecnicamente ancora di più in quanto l’esposizione è precisa e il tempo di ripresa anche.    

Giorgio Tani

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