Roberto Evangelisti legge “Eureka” di Roberta Silvestro

Sappiamo che la fotografia intrattiene con il tempo un rapporto particolare e privilegiato e senza dubbio possiamo affermare che è l’unica forma di espressione artistica capace di “fermare” un istante, ed è proprio dal tempo arrestato, dilatato, che trae il suo particolare fascino.

Un fascino di cui è pervasa la fotografia di Roberta Silvestro dove l’aspetto epifanico ci lascia
favorevolmente sorpresi e stupefatti. E’ la rivelazione del tempo brevissimo che l’autrice ha saputo cogliere con maestria. La lampada è spenta ma è ben visibile perché la sua trasparenza è salvaguardata da una sapiente luce posteriore e con il suo bulbo fa da supporto al liquido che l’avvolge magicamente come un drappo trasparente.

Ottima la composizione con bordi vignettati che richiamano al centro.

Aiutano le tecnologie dei moderni apparecchi digitali ma stupisce la riuscita fase progettuale unita alla capacità di previsualizzazione del risultato. L’autrice, con questo scatto, è stata capace di nobilitare l’arte dell’attimo contribuendo ad arricchire le limitate capacità della nostra visione.

Roberto Evangelisti

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