Giorgio Tani legge “Ti tengo d’occhio !” di Massimiliano Mammini

Quando si guarda una fotografia si tiene conto dei significanti, ovvero dei segni e delle forme che la compongono e che, sommati, le danno il significato . Forme architettoniche: terrazze a più piani composte in modo da occupare gli angoli della foto e formare uno spazio diagonale nel quale ha il sopravvento un uomo. Alle sue spalle un riquadro geometrico che ne moltiplica la presenza. L’autore titola “Ti tengo d’occhio” e può essere vero in quanto la severità dello sguardo lo suggerisce. Un’altra lettura può essere che l’uomo costruisce ed è allo stesso tempo signore e prigioniero di quanto ha costruito. La scelta del BN contribuisce al togliere altre informazioni che sarebbero state dispersive , il soggetto è lui e lo possiamo immaginare comunque come un deux ex machina.

Giorgio Tani

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