Un atleta di ginnastica artistica sospeso sulle parallele simmetriche, una posa plastica al
massimo dell’estensione fisica.
Il corpo del protagonista crea con le gambe aperte una sorta di terza parallela sospesa sugli
attrezzi sotto di lui: è come se volasse con naturale leggerezza mentre il busto
perfettamente eretto e le braccia piegate e raccolte in avanti ci danno il senso di equilibrio in
cui si trova il ginnasta.
Il blu intenso della canotta e il bianco puro della tuta contribuiscono a rafforzare la
sensazione di padronanza del gesto atletico, forte e leggero allo stesso tempo.
L’espressione del viso concentrata, ma distesa rivela la perfezione del movimento congelato
egregiamente dall’autore in questo scatto.
La composizione perfetta delle forme disegnate dal corpo in sospensione sullo sfondo nero
che riempie tutto il fotogramma e il punto di ripresa così ravvicinato accendono lo stupore
dell’osservatore.
ll fotografo, attento e concentrato proprio come l’atleta, riesce a cogliere il momento
magico della gara, l’estrazione di una vita di sacrificio dedicata a questa nobile disciplina.
Daniela Marsi







