La scelta formale adottata dall’autrice definisce con efficacia il soggetto
dell’immagine, orientandone in modo chiaro la lettura. Pur collocandosi
nel solco della fotografia naturalistica dove l’intensa cromia valorizza
l’impatto visivo, l’opera evolve dalla semplice dimensione descrittiva per
condurre ad una riflessione di carattere comportamentale e concettuale.
Il soggetto, colto in una condizione di vulnerabilità, diventa metafora di
un bisogno universale, rafforzato dal titolo In cerca di un luogo sicuro. In
equilibrio tra struttura ed evocazione simbolica l’immagine stimola la
partecipazione empatica dello spettatore chiamato a riconoscere nel
gesto osservato una tensione condivisa e profondamente umana.
Orietta Bay







